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31
Mar
2008

Scesi le scale mobili di corsa, le gambe piegate per abbassarmi il baricentro.

Spallai due vecchiette e una turista, senza voltarmi, suddividendo talvolta il passo per non perdere il tempo.

L'ultimo salto finì davanti alla porta scorrevole della metropolitana, che starnutì prima di ripartire.

Inarcai la schiena mordendomi nelle labbra un vaffanculo. Mentre andavo e venivo equilibrista sulla linea gialla, aspettando il treno successivo, tamburellavo nervoso un up-tempo sulla custodia, con la mano destra. L'altra snappava di nascosto in levare. I pensieri cominciarono a swingare sulle melodie che avrei improvvisato più tardi.

Porcaputtà

nalappuntamento tu dah-dah

erallesettemenunquarto tu dah

chisamò checcà zzod'o resò no

mi  fasol    refà     soldo  resol do

Poi la galleria mi alitò calda l'arrivo del treno. Evitai la ressa, per non farmi prendere dall'ansia. Come per  convincermi di non andare maledettamente di fretta. Tanto più che c'era posto. Poggiai la custodia sulle ginocchia, le mani incrociate alla custodia, il mento alle mani. E mi dondolavo, a tempo con il treno. E già. In treno deve essere nato il ragtime.

tu tum tu tù.         tu tum tu tù.        tu tum tu tù.

Questo sì che swinga alla grande.

continua a leggere...

 

 






Stockhausen
24/11/2008 - 12:44:54
Ma il Ragtime, il Reggae Time o il Raga?
ovviamente è una domanda a supercazzola...continuate così cari, siete fantastici e la vostra idea meritava il successo che avete.

"la parola sensibile è vaga come stelle dell'orsa" Sensibile, Max Collini, Offlaga Discopax

Davide (si quello romano)


24
Mar
2008
Malachia.  Quella domenica mattina mi svegliai con un furioso mal di testa. Trovai appena la forza di girarmi su me stesso, trascinandomi le braccia che volevano dormire ancora, come un tamburello giapponese. Guardai la sveglia tra le ciglia incollate. Le undici. Non mi ricordavo della...
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Avatar di


17/11/2008 - 21:46:06
Intrigante l'inizio alla Edgar Allan Poe, mi aspettavo però un cadavere nel letto e l'alibi del"..non ricordo Vs. Onore..ieri devo aver bevuto troppo e.." "mi oppongo! Il coltello sul tappeto dall'analisi dei R.I.S."...ecc.
Poi quest'improvviso nome che mi fa tornare in mente il personaggio del mio film preferito IL NOME DELLA ROSA, Malachia l'assistente bibliotecario ambiguo che con la sua pettinatura esplosiva non fa trapelare nulla all'esterno del convento...Ma a chi importa questa riflessione, in fondo il té alla pesca l'hai bevuto tu: io bevo quello verde antiradicali,anti invecchiamento..sarà per questo che tutti mi dicono "RENZO MA QUANDO CRESCI!!!".


10
Mar
2008
Racconto sull’amore in quattro pensieri e un dialogo.  Rose  E’ la prima volta in un anno che mi sento così nervosa. Non so perché… forse hanno ragione loro, sono troppo sensibile… ma sento che qualcosa non va. Eppure dovrei essere felice. La...
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Maya
24/11/2008 - 19:04:43
i racconti sono stupendi, sembra di viverli, bravo Fabio. I miei fiori preferiti sono i tulipani, mi è sembrato di sentirne il profumo, mentre leggevo il racconto. Complimenti. un grande abbraccio Alessandra


 
03
Mar
2008
Ero nel parco, in uno di quei pomeriggi d'estate vissuti nell'attesa di partire per il mare. Avevo corso i viali per ore, cercando invano di calpestare le macchie di sole che damascavano l'asfalto passando tra i rami e le foglie. Ci piombavo sopra all'improvviso, come per sorprenderle, ma...
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